Dal 1908 ad oggi la battaglia delle donne non è mai finita
Scritto il 08. mar, 2010 da Amministratore in Cronaca, Cultura
L’8 marzo invita alla riflessione sui cambiamenti della società in merito ad ogni tema che riguarda le donne, il loro ruolo, la loro posizione in famiglia ma anche sul posto di lavoro, attraverso tutti i mezzi che possono fornire testimonianza di quanto avviene nel nostro paese. Oggi la giornata comincerà alle 11 con un incontro di formazione dal titolo «Donna, salute e lavoro…. quello che devono sapere» organizzato dal Servizio Prevenzione e Protezione della Asrem. Durante i lavori, che si terranno presso la sala convegni dell’Asrem di Campobasso, si parlerà di tutela delle lavoratici, salute riproduttiva, donna e lavoro e tumori e lavoro. A partire dalle 11.30, nell’androne di Palazzo Magno, sede della Provincia di Campobasso, si prosegue con una mostra fotografica e documentaria di copertine tratte da rotocalchi italiani editi dagli anni Cinquanta in poi. La mostra, organizzata dall’ Ufficio della Consigliera di Parità della Provincia di Campobasso, dalla Biblioteca Albino e dal Comitato per le Pari Opportunità dell’Ente vuole sottolineare i valori insiti nella giornata dedicata alle donne, con particolare riguardo alla dignità della persona e alla rilevanza del lavoro e del ruolo femminile nella società contemporanea. Anche le donne del Club Della Libertà Regionale sentono il dovere di commemorare l’Otto Marzo, che definiscono «giornata per il riconoscimento dei diritti sociali e politici delle donne, che in un lungo e complesso cammino, continuano a lavorare quotidianamente con grande sacrificio affinchè si raggiunga la piena ed effettiva uguaglianza tra i sessi». Secondo le appartenenti al club, da quel lontano 8 marzo 1908 in cui morirono a Chicago 129 operaie tessili, a causa di un incendio, mentre protestavano contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare, le tappe dell’emancipazione femminile anche in Italia si sono susseguite con un ritmo incalzante, ma nonostante questo, «la strada da fare è ancora tanta poichè sono ancora molte le donne vittime di discriminazioni e di violenza». Ma oggi ci saranno anche eventi culturali, alternati a dibattiti e convegni, destinati a lanciare messaggi. Interessante l’iniziativa organizzata dal dopolavoro ferroviario di Campobasso, con il patrocinio della FILT Molise (il sindacato dei lavoratori dei trasporti) e della CGIL MOLISE. Alle ore 18 ci sarà un intervento di Erminia Mignelli, Segretario Regionale CGIL Molise, sulla condizione delle donne nel periodo della crisi economica. Alle 19 il gruppo del «Cafè Letterario» ha organizzato un «Omaggio ad Alda Merini» con «I Battitori», gruppo che si occupa prevalentemente di musicoterapia e che collabora con case di riposo, case famiglia, ospedali. Alle 22 il gruppo che cura la rassegna musicale del Dlf «Young Dlf Voglia e Sunà» ha organizzato un concerto con la nuova formazione del gruppo molisano «Noflaizon». Il Coordinamento donne della Cisl – Poste ha deciso invece di celebrare a suo modo, come ogni anno, l’otto marzo. Un augurio viene inviato a tutte le donne di Poste italiane. «Qualcuno ha provato a strumentalizzare questa festa – ha dichiarato infatti Margherita Montano coordinatrice donne della Cisl Poste di Campobasso – riducendola ad un rito commerciale o ad una celebrazione vuota. Noi sappiamo, invece, che questa festa è entrata nella tradizione del Paese e nel cuore delle donne, perché la condizione femminile non è un problema risolto, anche se abbiamo fatto grandi passi in avanti». Insomma, in tanti concordano sul fatto che la battaglia di civiltà che ha dato vita all’8 marzo non sia ancora finita e che dunque ogni azione per portarla avanti sia ancora possibile e dovuta.








