L’autostrada San Vittore – Termoli nei finanziamenti della Legge Obiettivo

L’autostrada San Vittore – Termoli nei finanziamenti della Legge Obiettivo

Scritto il 09. mar, 2010 da Amministratore in Economia, Politica

Il primo Consiglio di Amministrazione della società per la realizzazione dell’asse autostradale Tirreno Adriatico, ha tenuto ieri un’importante verifica sulle questioni preliminari e necessarie per far partire il lungo e complesso processo di realizzazione del tratto San Vittore – Termoli. La reperibilità dei fondi, il ruolo e le competenze dei consiglieri di amministrazione, il completamento delle quote sociali, l’approvazione del bilancio entro marzo, i punti discussi. «Abbiamo affrontato le prime questioni – ha detto l’ing. Enzo Di Grezia presidente della società Anas e Regione – con molta attenzione ritenendo di procedere sostanzialmente a tappe e guardando ai prossimi appuntamenti che prevedono prima di ogni cosa l’approvazione del Bilancio e quindi il completamento delle quote societarie. Il binomio Regione Anas comincia a funzionare, dovremo da qui a qualche mese espletare alcuni importanti adempimenti compreso il passaggio al bando per la progettazione esecutiva. La San Vittore – Termoli è un asse stradale strategico su cui la Regione punta moltissimo che va a completare quel sistema di mobilità che dovrà condurre fuori dall’isolamento viario la regione e completare quel programma di integrazione con altre strutture di trasporto. Dovrà, tra l’altro, costituire elemento di sviluppo per il Molise e quindi rappresentare punto di riferimento per altre realtà regionali e di interesse interregionali e internazionali». Ieri, intanto, sul piano burocratico e amministrativo previsti per legge, sono state assegnate le competenze all’interno della società. L’ing. Baio dell’Anas sarà l’amministratore delegato della società. Affiancherà il presidente Di Grezia coadiuvato dai consiglieri Umberto Colalillo e Alberto Montano. Il perfezionamento del Bilancio dovrà passare, poi, inevitabilmente anche attraverso il versamento della seconda quota. Sia la Regione che l’azienda stradale nazionale dovranno, infatti, saldare gli impegni con circa 1,2 milioni a testa. Una somma che la Regione, da parte sua, ha già previsto in un apposito capitolo di Bilancio e quindi nella Finanziaria da poco approvata. I due versamenti vanno a integrarsi con il dieci per cento del capitale sociale già versato nel momento in cui fu costituita la società. Un adempimento quest’ultimo indispensabile per riavviare la macchina amministrativa e tecnica dopo l’impasse creatasi con le dimissioni dalla società del precedente presidente Vento e seguito da un momento di evidente incertezza e inerzia. Il passaggio più delicato è senz’altro quello che si riferisce al reperimento dei fondi. Si è parlato soprattutto di questo ieri nella sede dell’Anas. L’opera autostradale è molto costosa. Si conteggia una cifra, secondo una stima ufficiosa, di circa 3,5 milioni di euro che dovrebbero arrivare dai fondi della legge obiettivo e in parte da un contributo regionale di qualche centinaio di milioni di euro che la Regione ha già previsto nella Finanziaria regionale «La disponibilità e la certezza di poter contare su fondi certi o assegnabili secondo formule programmatiche nel tempo è molto importante per portare avanti l’intera opera e quindi la sua progettazione ed esecuzione a lotti – aggiunge l’ing. Di Grezia – Abbiamo dalla nostra un tratto che già è stato costruito ed è quello della variante di Venafro e presto anche il collegamento di quest’ultima con l’autostrada Roma Napoli. Non ci resta come Regione di fare le giuste e doverose pressioni perchè l’infrastruttura vada a buon fine e sia completata in tutta la sua interezza. Il Governo da tempo ci ha garantito la sua disponibilità, l’autostrada rientra nella programmazione delle opere strategiche e quindi della legge Obiettivo. Potendo contare su queste certezze credo che bisogna avere fiducia perchè nel giro di pochi anni l’intero asse autostradale possa essere completato». Il primo Consiglio di Amministrazione ha posto le basi anche per l’ elaborazione del progetto esecutivo. Sarà presto stabilito, secondo le procedure e i rapporti con il sistema del project finacing, se assegnarlo o rimetterlo a bando. Una volta attribuito si passerà al momento dell’avvio vero e proprio dell’opera. Probabilmente il primo pezzo da realizzare sarà quello tra San Vittore e Campobasso. La valutazione sul secondo tratto fino a Termoli verrà regolato secondo altre valutazioni che dovranno in particolare essere riviste rispetto a quelle originarie.

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