L’Università strumento di sviluppo del Mezzogiorno

L’Università strumento di sviluppo del Mezzogiorno

Scritto il 12. mar, 2010 da Amministratore in Cultura, Economia, Politica

Le Università nel loro ruolo formativo del capitale umano come strumento e valore di sviluppo e di valorizzazione sociale soprattutto nel Mezzogiorno d’Italia. Un compito su cui l’Ateneo molisano ha sempre puntato e di cui sì è reso sostenitore attraverso una serie di iniziative che proprio nella sede accademica campobassana hanno avuto l’avvio o si sono meglio concretizzate nei mesi passati. Infatti già nel mese di ottobre in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Molise 27 Rettori firmarono con un patto di ferro un documento sull’integrazione e sulla specializzazione della qualità del capitale umano in un percorso di preparazione post laurea, a difesa della crescita economica culturale e sociale delle aree meridionali. Un tema in cui insiste il Molise e da cui quest’ultimo cerca di trarre le migliori risorse ed energie intellettuali con l’ausilio di tutti i mezzi istituzionali di formazione e di programmazione, su cui tenta allo stesso modo di costruire un ampio dibattito per attirare attenzione e sensiblilizzazione più ampie. Con l’aiuto della Banca D’Italia infatti che in passato sulla questione meridionale si è puntualmente soffermata con il massimo interesse, lunedì 15 marzo alle ore 15.00 presso la Sala Enrico Fermi della Biblioteca d’Ateneo in Viale Manzoni a Campobasso, l’Università degli studi del Molise organizza il convegno “Mezzogiorno e politiche regionali – le difficoltà per le imprese e la qualità dell’istruzione”. Qui verranno illustrati e discussi i principali risultati di un’ampia ricerca condotta dalla Banca d’Italia, recentemente presentata a Roma alla presenza del Presidente della Repubblica, sulle ragioni delle perduranti differenze nel livello di sviluppo economico tra le regioni del Nord e quelle meridionali. Il punto di partenza dell’analisi è che il Mezzogiorno non recupera terreno rispetto al resto del Paese «Abbiamo un compito delicato ma importante e insostutibile su cui cerchiamo ampie convergenze e disponibilità – ha spiegato il rettore dell’Università del Molise prof. Giovanni Cannata – In concreto dobbiamo attivare reti sistematiche di collaborazione, difendere e continuare ad accrescere il fondamentale e specifico ruolo che, ancor di più oggi, ha l’Ateneo molisano nello sviluppo economico, culturale e sociale del Molise, è ormai una consapevolezza istituzionale ineludibile. Tutti oggi sono consci che lo sviluppo economico e sociale di un Paese dipende dalla qualità del suo capitale umano. Che si crea mediante i processi educativi e formativi che trasformano le persone sviluppandone conoscenze e abilità che le rendono capaci di agire in modi nuovi rispetto alle sfide della società. L’Università del Molise anche attraverso queste iniziative intende attuare, difendere e riaffermare questa consapevolezza».

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