Ospedale di Isernia, ascensori fuori servizio
Scritto il 29. lug, 2010 da Amministratore in Cronaca
La maggior parte degli ascensori dell’ospedale «Veneziale» di Isernia sono bloccati. Sembravano solo voci ma ascoltando le testimonianze di chi giorno e notte lavora per assicurare ai cittadini il diritto alla salute, ci si rende conto che la situazione è reale ed a tratti drammatica. Più che aiutare medici, personale e tutti gli addetti ai lavori a svolgere le proprie mansioni, gli ascensori paiono delle relique, dei reperti archeologici che allo stato attuale non servono a nulla. «Una situazione atavica – ci rivelano persone che al «Veneziale» lavorano da anni – e pericolosa soprattutto perchè in caso di emergenza non si può assicurare al degente un trasporto sicuro nel proprio reparto. A tutto questo si aggiungono le difficoltà che possono incontrare persone con handicap e disabilità varie, o anche solo per chi deve compiere normali azioni di carico e scarico delle merci. Ovviamente – aggiungono alcuni addetti ai lavori – le problematiche non possono che ripercuotersi anche sulle attività del pronto soccorso, in quanto, come detto, nei casi estremi non possiamo assicurare un trasporto adeguato ai pazienti». La questione è stata denunciata più volte da più persone. E nei mesi scorsi la stessa Asrem aveva annunciato l’avvio dei lavori. «La gara d’appalto per la messa in sicurezza degli ascensori – afferma Antonio Potena, consigliere comunale di Isernia – è già stata fatta e vinta dalla ditta Spinosa. Allo stato attuale non è però possibile iniziare i lavori non per mancanza di manodopera, ma perchè alcuni pezzi necessari per le riparazioni devono essere inviati dall’estero. Senza questo materiale è chiaro che i lavori non potranno iniziare. L’azienda ci ha però assicurato – conclude Potena – che, appena sarà tutto pronto, entro due mesi si procederà alla sistemazione di tutti gli ascensori che danno accesso a cardiologia ed a tutti gli altri reparti».








