Maltempo, 20% dei fondi post-sisma
Scritto il 29. lug, 2010 da Amministratore in Cronaca
Gravemente danneggiate dal maltempo abbattutosi nel Basso Molise anche le abitazioni del «cratere» ricostruite dopo il sisma del 2002, già collaudate oppure in via di completamento. Danni così gravi al patrimonio abitativo da indurre il commissario per la ricostruzione sub-terremoto Nico Romagnuolo a destinare il 20% dei fondi per la riqualificazione degli edifici pubblici agli interventi di riparazione delle case. La decisione, che dovrà essere formalizzata con la firma di un decreto del presidente della Regione Iorio, è stata annunciata nell’incontro che Romagnuolo ha avuto ieri a Rotello, paese tra i più colpiti dalla grandinata, con il sindaco Antonio Castelli e con la struttura tecnica comunale. Il problema è stato affrontato per definire una linea comune e dare risposte ai cittadini che hanno subito danni. Durante l’incontro è stato fatto anche il punto sugli interventi del post-sisma, compreso il villaggio provvisorio dove servono lavori di manutenzione straordinaria. «La Regione e la struttura commissariale – ha dichiarato Romagnuolo – sono al fianco delle comunità colpite da questa ulteriore calamità e seguono passo dopo passo gli interventi per velocizzare le procedure e risolvere i problemi. Un plauso va ai sindaci e alle amministrazioni dei comuni interessati, per la determinazione e la consapevolezza di collaborare al meglio con le istituzioni e con i cittadini in un momento difficile, in cui si devono coordinare gli interventi ed evitare speculazioni». L’iniziativa di Romagnuolo va avanti di pari passo con quella portata avanti dalla Regione, che ha chiesto al Governo nazionale la proclamazione dello stato di calamità naturale. Una richiesta sostenuta dall’intero Consiglio regionale, che nell’ultima seduta ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno di iniziativa dei consiglieri Petraroia e Romano che impegna l’esecutivo a reperire le somme necessarie per l’emergenza, qualora il Governo non dia risposte positive o ritardi il pronunciamento. Nel frattempo continua la stima dei danni in agricoltura. Un vero e proprio «bollettino di guerra», quello redatto dalle associazioni di categoria. La furia del vento e la grandine hanno infatti distrutto o compromesso intere piantagioni di ortaggi, girasoli, mais ma anche pomodori, legumi e barbabietole, per non parlare dei vigneti e degli oliveti. Insomma, una stagione in fumo e una situazione che non fa che aggravare la la crisi di un comparto, quello agricolo, già in sofferenza.








